Che nome mi metti papà?

Gran bella  e grossa responsabilità quella di scegliere il nome per il nostro bimbo. C’è la storia del nomen omen e poi il nome dovrà accompagnarlo come il suo sorriso per tutta la vita. Metti che da grande farà il cowboy spaziale, non lo puoi chiamare mica Clodomoiro, oppure rimetti un’altra volta che farà quello che balla e non sa cantare in una boyband, le ragazzine non potranno urlare Gedeone!

 

La questione è serissima, soprattutto dopo che abbiamo scoperto che il nostro fagiolotto è un maschietto come papà, e per i nomi da maschio, diciamoci la verità, la situazione perde di fantasia e di possibilità di scelta.

 

Al momento siamo in alto mare, stiamo leggendo ad alta voce i siti web con gli elenchi di nomi con questi criteri (che vi spiffero perché dopo vi chiedo un aiutino ;)):

 

– sarà un nome made in italy: scartiamo tutti i nostri telefilm preferiti (True blood, Glee, Shameless…) , gli attori, i cantanti etc.

 

– sarà un nome non lungo o comunque abbreviabile: che non è mica semplice, hai voglia a chiamarlo Diocleziano…

 

–  sarà un nome non di parenti (vale la regola ne basta uno in famiglia in ogni senso) e non di persone che ci stanno sulle scatole (se hai un Leopoldo che nella vita ti ha messo una buccia di banana non puoi rivederlo ogni giorno nel tuo bel bimbetto);

 

– dovrà star bene col cognome di papà Nonino, quindi non dovrà fare la rima come mio zio che fa Agostino Nonino

 

– non farà il bimbo VIP, non lo chiameremo Ontario perché Brooklyn è il nome del figlio di Beckham.

 

Insomma AAA idee per nome di maschietto cercasi: se avete qualche idea, suggerimento (magari anche un nome che alle spalle abbia una bella storia/significato) scrivetelo pure qui sotto nei commenti. Non c’è infatti timore peggiore di essersi dimenticati un bel nome per strada anche dopo aver letto tutte le liste del mondo!


Sei pronto papà?

Domandona da un milione di pannolini, un miliardo di pappe e un biliardone di nanne (speriamo ;))… la bella notizia è che papà ci si diventa senza finire mai e da papà in arrivo (il prossimo 2 luglio!) ho iniziato così questa avventura:

 

– un sacco (ma tanto) di entusiasmo (cioè vedere quel piccolino così fagiolino durante le eco… spaziale!);

 

abbracci e sorrisi da amici/colleghi e parenti (che la gente si scopre così coccolosa quando si parla di bimbi ed è fantastico);

 

– pianti ed emozioni dai nonni (toccherà farli scendere dai loro 44 metri sopra al cielo);

 

– progetti e idee (casa, cose… shopping!);

 

– libri e istruzioni per l’uso (che scopri che i bimbi dentro il pancione fanno e sentono cose da paura);

 

– un blog social coso come questo, perché possa diventare un diario/album della nostra piccola famiglia da leggere, condividere e sfogliare così come oggi sfoglio i superalbum scocchati di quand’ero piccolino;

 

E senz’altro dimentico qualcosa, che il bello delle avventure è partire così all’arrembaggio mano nella mano, da mamme e papà in arrivo, pronti a sporcarsi e coccolarsi, incasinarsi e organizzarsi!

 

 

ps: e a dimostrazione che non si parte mai da soli, un grazie grande così va a Simona che ha curato la testata illustrosa di questo papà blog e alla mia mamma webmaster di fiducia Gloria che mi ha aiutato nell’installazione di WordPress, del template e di tutte quelle cose programmose dove io mi ci fermo.