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I libri per le mamme in attesa non sono per fortuna tutti seriosamente uguali e così noi ci siamo fatti conquistare dalla Mammalingua, un delizioso libro illustrato  (ed. Il Castoro) con ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme (e  dei papà).

 

Da leggere prima e dopo al signor pancione perché il suono delizioso delle parole inizia dalle lettere e dalla fantasia di una matita (ed ecco perché ogni buon libro anche per noi adulti ingialliti andrebbe illustrato ;)).

 

E siccome dietro a un buon libro c’è anche una bella storia… le filastrocche della Mammalingua  arrivano dalla tradizione sarda, sono state tradotte in italiano perché la voce della mamma ne possa fare melodia al piccino in attesa e per 4 anni il Comune di Cagliari ha regalato questo bel libricino ad ogni nuovo nato in famiglia… una di quelle belle idee da copiare e incollare!


Il congedo del papà per la nascita del bimbo? La leggenda dei 15 giorni

congedo parentale cameronE io che mi vedevo già a spupazzarmi bimbo e mamma tipo il premier Cameron che alla nascita della della figlia Florence si è preso 6 giorni di congedo retribuiti. E invece puff… la leggenda del congedo parentale dei papà fino a 15 giorni alla nascita del bimbo è una bufala con tante b tutta italiana.

 

Per me (ma per tutti sob) funziona così… Leggo su web da qualsiasi risultato di Google che ben due anni fa l’Unione Europea ha approvato fino a 2 settimane di congedo per i papà alla nascita del bimbo (qui l’articolo di Repubblica del tempo), chiedo allora come fare per bene alla mia amministrazione in ufficio ma la risposta è categorica: non esiste, se vuoi prenderti dei giorni quando nasce sono ferie.

 

Gasp… ma come? L’Unione Europea ci dice di fare questo e quest’altro ma quando si tratta di bimbi quello che approva non è legge? Chiedo aiuto su Twitter e tutti paiono come me cadere e spiaccicarsi dallo stesso pero maturo, con reazioni del tipo

 

 

 

Gli amici dicono che qualcuno ha avuto 2 giorni, qualcuno nessuno… non si capisce, la situazione è confusa. Per fortuna c’è la Michela, la mia amica consulente del lavoro che mi risponde prontamente così, testuali parole purtroppo:

 

I papà non hanno diritto ad un congedo di paternità obbligatorio, si scalano le ferie (salvo che il tuo datore di lavoro non ti conceda dei permessi retribuiti)… è una presa per il c*** a voi papà, ma non da parte dell’UE che nel 2010 ha emesso la nuova normativa in tema di congedi parentali, ma da parte dal nostro stato che non ha ancora recepito la direttiva europea…se, infatti, tu fossi un papà francese o svedese ne avresti pieno diritto!

 

Insomma quando vi chiedete quant’è lungo il rotolone delle cose di cui non si occupano i nostri politici  metteteci pure questo. Poi magari  stiamo anche pagando sanzioni UE per non aver recepito una direttiva.

 

Insomma, per dirla come Delia, non lavoro a Guantanamo, ci vivo proprio!

 

AGGIORNAMENTO

La domanda “ma finalmente è passata la riforma del lavoro che prevede anche i tre giorni di paternità obbligatori per il papà?” ha una risposta. Ho sentito proprio oggi l’esperto di previdenza Bruno Benelli al TG5 che ha confermato il testo della riforma che però andrà in vigore dal primo gennaio 2013. Quindi futuri papà c’è ancora un po’ da aspettare e per quelli che come sono papà targati 2012… nisba!

 

NUOVO AGGIORNAMENTO

La riforma del lavoro in vigore dal 2013 ha portato finalmente l’istituzione di un giorno obbligatorio e retribuito per ogni papà alla nascita del bimbo (da prendersi nei primi 5 mesi. Sempre nello stesso periodo si possono prendere due giorni facoltativi e sempre retribuiti pienamente ma solo al posto della madre). Al momento la riforma è sperimentale e valida fino al 2015.

ps: ci sono pochi casi fortunati in cui il datore di lavoro lascia alcuni giorni, ma si tratta di casi eccezionali legati a contratti particolari discussi spesso internamente all’azienda. Per capirsi io che ho il contratto metalmeccanico (siamo in Italia quindi non chiedetevi/mi perché uno che fa web marketing ha un contratto metalmeccanico) non ne ho diritto, così come non lo ha avuto il mio testimone di nozze che ha contratto commercio. Ci sono altri contratti che qualche giorno lo danno ma vanno visti caso per caso.