Il rito della nanna

Mettersi a nanna? Tutti nel lettino? (noi genitors usiamo il plurale ovvio, come il Papa). Il rito della nanna è un must (tranne la setta – inesistente credetemi – dei genitori “lo appoggio e dorme”) di gioie (tenerezze, coccole etc.) e qualche dolore (piantini, voglia di evadere da quelle sbarre etc.).

 

Il vostro rito della nanna qual è? In questo momento ecco, perché i riti della nanna cambiano ed evolvono.

 

Inizio io. Allora, il nostro rito nanna è questo qua. Si parte da una canzone (la playiamo su YouTube sulla Smart Tv – la ninna nanna di Winnie Pooh) e poi tutti in cameretta nel lettino. Lì ci aspettano i nostri peluche del cuore e i loro teneri amici (una mandria felice di una dozzina di amici pelosi).

 

Qui a comandare onestamente è Nicolò che da sé in base alle invenzioni che man mano hanno proposto mamma e papà, si è inventato una sua scaletta fatta di:

 

– favola (ogni tanto);

 

– coccole (sempre):

 

– solletichino (a volte);

 

– canzoni (una per peluche, ogni animale ha una canzone a tema… colpa delle nostre invenzioni);

 

– ditino su stickers della cameretta attaccati al lettino a riconoscere gli animali;

 

– imitazioni di Rinoceronte e Facocero (non chiedetemi perché, son arrivati così);

 

– canzone finale (in cui arriva finalmente steso e pronto a nannare);

 

Poi ovvio come in tutti gli spettacoli, anche il nostro rito nanna ha le sue varianti ed improvvisazioni.

 

rito nanna

Ps: se clicchi sull’immagine vedi tutta la galleria di queste belle nanne di mamma creativa!

 

 


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