Il congedo del papà per la nascita del bimbo? La leggenda dei 15 giorni

congedo parentale cameronE io che mi vedevo già a spupazzarmi bimbo e mamma tipo il premier Cameron che alla nascita della della figlia Florence si è preso 6 giorni di congedo retribuiti. E invece puff… la leggenda del congedo parentale dei papà fino a 15 giorni alla nascita del bimbo è una bufala con tante b tutta italiana.

 

Per me (ma per tutti sob) funziona così… Leggo su web da qualsiasi risultato di Google che ben due anni fa l’Unione Europea ha approvato fino a 2 settimane di congedo per i papà alla nascita del bimbo (qui l’articolo di Repubblica del tempo), chiedo allora come fare per bene alla mia amministrazione in ufficio ma la risposta è categorica: non esiste, se vuoi prenderti dei giorni quando nasce sono ferie.

 

Gasp… ma come? L’Unione Europea ci dice di fare questo e quest’altro ma quando si tratta di bimbi quello che approva non è legge? Chiedo aiuto su Twitter e tutti paiono come me cadere e spiaccicarsi dallo stesso pero maturo, con reazioni del tipo

 

 

 

Gli amici dicono che qualcuno ha avuto 2 giorni, qualcuno nessuno… non si capisce, la situazione è confusa. Per fortuna c’è la Michela, la mia amica consulente del lavoro che mi risponde prontamente così, testuali parole purtroppo:

 

I papà non hanno diritto ad un congedo di paternità obbligatorio, si scalano le ferie (salvo che il tuo datore di lavoro non ti conceda dei permessi retribuiti)… è una presa per il c*** a voi papà, ma non da parte dell’UE che nel 2010 ha emesso la nuova normativa in tema di congedi parentali, ma da parte dal nostro stato che non ha ancora recepito la direttiva europea…se, infatti, tu fossi un papà francese o svedese ne avresti pieno diritto!

 

Insomma quando vi chiedete quant’è lungo il rotolone delle cose di cui non si occupano i nostri politici  metteteci pure questo. Poi magari  stiamo anche pagando sanzioni UE per non aver recepito una direttiva.

 

Insomma, per dirla come Delia, non lavoro a Guantanamo, ci vivo proprio!

 

AGGIORNAMENTO

La domanda “ma finalmente è passata la riforma del lavoro che prevede anche i tre giorni di paternità obbligatori per il papà?” ha una risposta. Ho sentito proprio oggi l’esperto di previdenza Bruno Benelli al TG5 che ha confermato il testo della riforma che però andrà in vigore dal primo gennaio 2013. Quindi futuri papà c’è ancora un po’ da aspettare e per quelli che come sono papà targati 2012… nisba!

 

NUOVO AGGIORNAMENTO

La riforma del lavoro in vigore dal 2013 ha portato finalmente l’istituzione di un giorno obbligatorio e retribuito per ogni papà alla nascita del bimbo (da prendersi nei primi 5 mesi. Sempre nello stesso periodo si possono prendere due giorni facoltativi e sempre retribuiti pienamente ma solo al posto della madre). Al momento la riforma è sperimentale e valida fino al 2015.

ps: ci sono pochi casi fortunati in cui il datore di lavoro lascia alcuni giorni, ma si tratta di casi eccezionali legati a contratti particolari discussi spesso internamente all’azienda. Per capirsi io che ho il contratto metalmeccanico (siamo in Italia quindi non chiedetevi/mi perché uno che fa web marketing ha un contratto metalmeccanico) non ne ho diritto, così come non lo ha avuto il mio testimone di nozze che ha contratto commercio. Ci sono altri contratti che qualche giorno lo danno ma vanno visti caso per caso.


24 commenti a "Il congedo del papà per la nascita del bimbo? La leggenda dei 15 giorni"

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  1. Gloria

    6 marzo 2012 at 12:33

    Tasto dolente quello dei congedi parentali per il babbo, Davide mio! Anche Roberto ha il contratto metalmeccanico come te, e anche lui alla nascita delle bimbe ha preso ferie (e fortunatamente non hanno fatto storie, perché sento anche di chi si lamenta per 3-4 giorni di ferie da concedere ai babbi alla nascita del figlio).
    E non vorrei scoraggiarti, ma non è che l’inizio purtroppo… Ci saranno giorni su giorni di inserimento al nido, malattie dei bimbi, ponti e vacanze scolastiche… in cui i permessi e le ferie (o il congedo in caso di malattie) sono spesso negati, o vengono viste male dalle aziende, con commenti del tipo “Ma c’è la madre per queste cose!” No comment
    Lo scorso anno una puntata di Presa Diretta parlò proprio delle condizioni dei congedi parentali nel nord Europa, una cosa da mettersi a piangere (o da emigrare) davvero… Noi nel notro piccolo cerchiamo di far valere i nostri diritti, sperando che per i nostri bimbi sarà diverso!

  2. alberto

    7 marzo 2012 at 15:18

    segui questo blog e capirai quanti anni luce siamo distanti…

    http://congedoparentale.blogspot.com/

  3. Massimiliano

    9 marzo 2012 at 13:57

    Ciao Davide,

    il congedo parentale si può prendere anche in contemporanea al congedo di maternità e per più giorni. Io ho contratto Poste e sono fortunato perchè viene pagato all’80% (infatti l’ho sfruttato tantissimo), mentre per altri contratti è pagato al 30%…credo sia l’unica differenza. probabilmente troppo poco per tutti noi, ma potresti valutare di prendere almeno qualche giorno…ti pagano meno ma almeno salvi le ferie. Chiedi all’Inps e fatti spiegare bene, tra l’altro il congedo rispetto alle ferie ha il vantaggio che non può essere negato dal datore di lavoro.

    • davide.nonino

      9 marzo 2012 at 14:44

      ciao Massimiliano, grazie mille per la dritta, vedi che ci sono cose che i consulenti del lavoro “casualmente” non dicono? Eheh…

      ps: complimenti alle Poste che trattano i dipendenti umanamente e a te che hai fatto benissimo a sfruttarli!

    • nicole cavazzuti

      30 maggio 2012 at 13:55

      Ciao Massimiliano,
      lavoro per il settimanale Grazia e sto cercando di unir eun po’ di testimonianze in merito ai papà che in italia hanno deciso di usufurire del congedo parentale. mi piacerebbe parlarti. sei disponibile? grazie Nicole Cavazzuti

  4. Massimiliano

    9 marzo 2012 at 14:52

    un pò di chiarezza alla fonte (che non è il datore di lavoro di turno, ma l’INPS)
    http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=5770&iMenu=1&iNodo=5770&p1=2

    questi i punti fondamentali

    1) il congedo parentale può essere utilizzato entro i primi 3 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo indennizzabile;

    2) spetta anche al padre lavoratore dipendente, anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre (a decorrere dal giorno successivo al parto), e anche se la stessa non lavora. (–> QUINDI DAL PRIMO GIORNO DI VITA DEL BAMBINO)

    3) la richiesta va effettuata 15 giorni prima dell’inizio del congedo (questa è l’unica complicazione perchè non è detto ovviamente che il bambino nasca alla data prevista… io avevo preso ferie i primi giorni e fatto domanda il giorno stesso della nascita)

    comunque ribadisco…chiedi all’INPS e poi vai dal datore di lavoro con le info necessarie.

  5. maurizio

    14 marzo 2012 at 15:53

    Vero verissimo che ha diritto al congedo pure il papà, anche in contemporanea con la mamma, però occhio che il monte giorni è fisso per cui, se state a casa tutti e due insieme, i 6 mesi diventano 3… e poi?

  6. Virna

    16 luglio 2012 at 17:11

    Anche noi ci siamo rimasti malissimo, partorirò a settembre e speravo davvero di poter avere mio marito a casa con noi.. Ovviamente non andremo in ferie quest’estate e utilizzerà quei giorni per stare con noi, ma non è nè giusto nè logico visto che esiste una legge europea che dovrebbe solo esser messa in pratica.
    Ho letto su internet che in Italia gli unici papà ad averne diritto per ora sono i dipendenti Nestlè… L’azienda infatti concede i le 2 settimane di paternità, impegnandosi ad integrare lei stessa il 100% dello stipendio.. Beati loro..

  7. Nicolò

    25 ottobre 2012 at 12:14

    La mia azienda una settimana fa mi aveva promesso 3 giorni (sono impiegato con contratto del commercio), ieri è diventato un giorno solo in applicazione della direttiva europea (evidentemente gli addetti del personale ogni tanto oltre che su Facebook vanno anche su siti che forniscono notizie interessanti, pur leggendole distrattamente), oggi sono diventati 0.
    Meno male che mi ero lasciato le ferie da quest’estate!
    Io mi domando… che senso ha tutto questo?
    Da me (come in ogni azienda del mondo) c’è gente che non lavora e che non si può toccare perché alla prima lettera di richiamo ha fatto rispondere da un avvocato e da allora… guai a chi li nomina.
    Io che ho lavorato sabati, domeniche, che ricevo quotidianamente dozzine di telefonate sul mio cellulare privato (NON AZIENDALE) e che lavoro una 40ina di ore di straordinario mensili mi sento dare questa risposta… non ci sono parole.
    Alcuni miei colleghi mi hanno ricordato che posso “marcare visita” per 180gg l’anno (ed alcuni ci si avvicinano anche)… nasce prima il lavoratore fannullone o il datore di lavoro sfruttatore? L’uovo o la gallina?
    Una cosa è certa… è che dopo questo “colpaccio” dell’azienda farò il “mammo” e prenderò l’allattamento, mia moglie è disoccupata ed è un mio diritto chiederlo ed ottenerlo.
    Mi domando solo quanto tempo durerà ancora prima di implodere un Italia dove esercitare un proprio diritto (tale è richiedere l’allattamento) viene vissuto in maniera scandalosa dallo stesso datore di lavoro che premia politicanti e raccomandati di ogni genere.

    • davide.nonino

      25 ottobre 2012 at 12:20

      Ciao Nicolò. purtroppo è la cruda attuale realtà… possiamo solo sperare che i nostri figli cresciuti col nostro amore la cambino… Mi spiace ma ti capisco in pieno anche io a 0!
      A quando il gran giorno?

  8. Francesco

    9 gennaio 2013 at 18:17

    Ciao a tutti, qualcuno sa dirmi con precisione quanti giorni avrei di permesso per la nascita di mio figlio e che aiuti economici posso avere ? Io ho un contratto da artigiano metalmeccanico a tempo indeterminato con un mutuo e la mia compagna non ha reddito. Vi ringrazio tanto per ogni consiglio mi darete un saluto a tutti

    • davide.nonino

      9 gennaio 2013 at 21:26

      Ciao Francesco, prima di tutto congratulazioni! Con la nuova riforma il giorno obbligatorio pagato è 1 più altri due nei primi 5 mesi se presi in sostituzione alla madre. Come aiuti economici questi sono demandati a livello locale (se ne occupano i Comuni o le Regioni, nel mio caso il Comune ci ha dato un bonus bebè di 600 euro).
      Per sapere se il tuo contratto gode di altre agevolazioni (ma non credo) è meglio sentire il consulente del lavoro della tua azienda (se non lo chiama la tua amministrazione fatti dare il numero e rompi con gentilezza le scatole che son nostri diritti ;)).

  9. Francesco

    9 gennaio 2013 at 21:31

    Grazie Davide sei stato gentilissimo,se è così chiederò una sett di ferie almeno ho la possibilità di stare qualche giorno in più con il mio piccolino

    • davide.nonino

      10 gennaio 2013 at 11:26

      prego un piacere e vedrai, sarà un’esperienza STUPENDA!

  10. rosy

    26 febbraio 2013 at 15:53

    salve ,io partoriro’ fra una quindicina di giorni e mio marito è costretto a prendersi le ferie perchè il nuovo decreto che parla del giorno obbligatorio e i 2 facoltativi secondo l’inps non è ancora in vigore,ho telefonato piu’ volte facendomi passare diversi operatori che mi hanno risposto che è ancora in vigore la legge vecchia e che loro non hanno ricevuto nessun aggiornamento,come è possibile che proprio l’inps mi dia una risposta del genere???????

    • davide.nonino

      26 febbraio 2013 at 16:08

      Incredibile Rosy… provare a chiamare in Ministero o scrivere? Anche se il periodo non è dei migliori…

  11. Dino

    28 febbraio 2013 at 14:54

    Ciao a tutti,
    confermo quanto scritto da Rosy.
    Mia moglie (che casualità si chiama anche lei Rosy), mai lavorato nè versato alcun contributo, ha partorito il 18 febbraio. Sia il mio datore di lavoro, che l’ufficio INAS mi ha confermato che, seppure esista una legge che prevede 2gg per il padre, non è stata ancora emanata la circolare applicativa dell’INPS…ergo –> non c’è niente proprio come prima!!!
    Mi sono preso 2 gg di ferie e 3 gg di permesso pomeridiano, ora che i miei suoceri torneranno a casa loro (siamo fuori sede) credo proprio che usufruirò del permesso parentale, ma dovremo stringere i denti io Rosy e Sofia…perchè il 30% (circa 400 €/mese)…santi nonni subito. Per quanto riguarda il nostro welfare…NO COMMENT!

    • davide.nonino

      28 febbraio 2013 at 15:53

      no ricomment… grazie per la testimonianza Dino.

  12. sergio

    13 ottobre 2013 at 13:45

    ciao davide.nonino ma quanti giorni sono realmente di congedo.molti dicono che se la moglie lavora ne puoi prendere altri due oltre al giorno che ti aspetta,ma la mia non lavora quindi penso che mi aspetta solo uno oppure 3 grazie

    • davide.nonino

      13 ottobre 2013 at 13:59

      ciao Sergio, congratulazioni per il bimbo in arrivo! Sono un obbligatorio e due facoltativi che nel tuo caso penso proprio tu possa prendere!

  13. sergio

    16 ottobre 2013 at 19:07

    grazie davide?un ultima domanda,ma mia moglie non lavora non ha nessun contrato di lavoro?nel caso come posso fare ad avere anche i due giorni facoltativi,la mia dita mi ha detto che me ne spetta solo uno?che tristezza grazie anticipamente davide

    • davide.nonino

      16 ottobre 2013 at 20:08

      prego, purtroppo facoltativi vuol dire che l’azienda può anche non concederli se li richiedi… prova a sentire il tuo consulente del lavoro (quello della tua azienda). e’ un tuo diritto e siccome la normativa cambia giorno dopo giorno potrei sbagliarmi. Tu comunque hai diritto a confrontarti col consulente del lavoro o chiedere alla tua amministrazione di farlo per te.

  14. Dino

    18 ottobre 2013 at 18:56

    Ciao Sergio,
    purtroppo mi sa che la tua ditta ha ragione, o comunque se può consolarti anche a me hanno detto la stessa cosa, per cui se due indizi fanno una prova… (a meno che non lavoriamo nella stessa azienda senza saperlo… 🙂 )
    Scherzi a parte mi hanno detto (e in realtà leggendo meglio la legge mi sono anche quasi convinto) che i due giorni facoltativi spettano solo se la mamma rinuncia a 2 dei suoi due giorni di maternità…ma se la mamma non ha diritto alla maternità (come è il caso mio e mi pare anche tuo), non ne hai diritto neanche tu… PRATICAMENTE I 2 GIORNI NON SONO TUOI MA DELLA MAMMA CHE HA FACOLTA’ DI REGALARTELI, ammesso che ne abbia diritto appunto…in questo modo lo stato non paga nulla di più che quello che pagava prima (a parte il primo giorno “obbligatorio”).
    “obbligatorio” perchè se non lo chiedi tu (perchè magari ignori l’esistenza della legge) mica te lo danno d’ufficio.

    • davide.nonino

      18 ottobre 2013 at 20:15

      grazie Dino per il chiarimento. Purtroppo è proprio così!

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