I papà Disney

I papà Disney

Ormai ci siamo, il Daddy Power di cui devo farmi ancora una maglietta, sta esplodendo. Su tv ê già andata (vedasi spot tv  Toyota con super papà o l’ultimo IKEA della buona giornata) ma ora manca la rete!!!
Eh sí perché sul web ad esempio ci sono pagine di brand come quella bellissima e super ben organizzata e gestita da Disney Italia dedicata alle mamme Disney (anche di Facebook e con profilo Twitter ed eventi organizzati) ma manca quella sui papà Disney!!!

 

Allora la faccio io, buttiamo un semino o meglio questo post. Che in realtà lo avete fatto voi, quando ho chiesto su Facebook un help sui papà della storia Disney. Eccoli qua in ordine casuale, e ragazzi, che bei pezzi di papà.

 

- Mufasa da Il Re Leone;

- il papà di Nemo;

- Geppetto;

- Re Tritone dalla Sirenetta;

- Maurice. papà di Belle nella Bella e la Bestia

- papà di Pocahontas;

- papà di Chicken Little;

- il papà de La principessa e il ranocchio;

- il papaà di Hercules;

- La carica dei 101;

- Mr Incredibile;

- Mary Poppins;

- Merida – The brave;

- Pacha delle Follie dell’Imperatore;

- Mulan;

- Aladdin.

 

Io la corona, ma é brutto far vincitori, la darei a Mufasa e voi?

Un grazie a tutti quelli che hanno consigliato e suggerito su Facebook: Maddalena, Sara, Alessia, David, Marta, Caterina, Monica, Alice, Manoj, Daniela, Alessandro, Patrizia, Donatella, Giovanna, Federica, Chiara, Erica.


Mi sono rotto

In questo periodo mi sono rotto di tante cose, ma purtroppo mi sono rotto anche io. La settimana scorsa stavamo infatti rientrando dalle vacanze in Puglia (Salento che goduria) e la macchina ripresa all’aeroporto ha deciso di fermarsi proprio in mezzo al tratto di lavori della terza corsia della nostra autostrada A4.
Pompa dell’acqua andata, cinghia andata, batteria andata, eravamo senza luce né niente. E nel bel mezzo di due sole corsie con a lato solamente degli spartitraffico di cemento tipo muraglia cinese, senza quindi nessuna corsia di sicurezza, senza luci eccetera. Orario una di notte.
Mentre preghiamo che nessuna macchina ci investa il bimbo dorme ancora sereno e chiamo il primo numero d’emergenza che ci viene in mente, il signor 115.
L’operatore ci dice di uscire dalla macchina, di mettersi in salvo e di scavalcare la muraglia cinese di cemento. Lo facciamo al volo e ci ritroviamo nel cantiere totalmente al buio. Qui iniziamo a pregare che nessuno centri la nostra macchina e si faccia male.

 

Poi la speranza, nel cantiere arriva una macchina di un vigilantes che si ferma. Mi avvicino e lui scende dalla macchina trafelato, mi chiede di identificarmi, nome cognome, e mi punta la pistola. La colpa è di tutti quelli che passano la notte a rubare ruspe, diesel e Caterpillar dal cantiere dell’autostrada. Chiarita la situazione il vigilantes ci aiuta con la sua pila a segnalare la macchina a quelli che stanno passando mentre aspettiamo l’arrivo dei soccorsi. Nicolò purtroppo si sveglia e poverino non capisce un tubo o meglio niente di bene.
Arrivano per primi i pompieri e mentre aspettiamo l’arrivo del carro attrezzi i pompieri decidono intanto di spostare la macchina a mano. Non essendoci posto nella macchina del vigilantes, inizio inseguire i pompieri lungo il cantiere. Mi inciampo su di tutto di più finché arriva un tratto d’asfalto che credo sicuro e inizio a correre, ma non mi accorgo che c’è un salto nell’asfalto, inciampo nel buio totale, casco sulla mia mano e mi fratturo un osso (sarà frattura scomposta metcarpo e rotazione scafoide). Male cane o meglio Nonno Cane come direbbe Peppa Pig.

 

Nel frattempo arriva il carro attrezzi, viene chiusa l’autostrada per pericolo e veniamo portati alla prima uscita utile dell’autostrada a Noventa in  un albergo che ci ospita mentre arrivano i miei. Alle quattro di notte mia moglie e il cucciolo sono a nanna, io vado in pronto soccorso.

 

La mattina successiva stessa faccio la visita ortopedica, giorno dopo mi operano la mano mettendomi due placche di titanio. Insomma adesso sono super papà, ma uffa senza superpoteri.
Infatti a causa dell’operazione e dello stress per i medicinali presi, mi torna l’ulcerca corneale che avevo avuto solo 15 giorni prima e in più ci si mette di mezzo anche una bella congiuntivite.

Adesso quindi con la mano fuori uso per un mese e l’occhio per una decina di giorni.

 

Insomma ecco perché mi sono rotto.

 

Ps: scusate se il post magari è pieno di sviste ed errori ma è stato dettato al telefono e quindi colpa sua, di Siri