Mi sono rotto

In questo periodo mi sono rotto di tante cose, ma purtroppo mi sono rotto anche io. La settimana scorsa stavamo infatti rientrando dalle vacanze in Puglia (Salento che goduria) e la macchina ripresa all’aeroporto ha deciso di fermarsi proprio in mezzo al tratto di lavori della terza corsia della nostra autostrada A4.
Pompa dell’acqua andata, cinghia andata, batteria andata, eravamo senza luce né niente. E nel bel mezzo di due sole corsie con a lato solamente degli spartitraffico di cemento tipo muraglia cinese, senza quindi nessuna corsia di sicurezza, senza luci eccetera. Orario una di notte.
Mentre preghiamo che nessuna macchina ci investa il bimbo dorme ancora sereno e chiamo il primo numero d’emergenza che ci viene in mente, il signor 115.
L’operatore ci dice di uscire dalla macchina, di mettersi in salvo e di scavalcare la muraglia cinese di cemento. Lo facciamo al volo e ci ritroviamo nel cantiere totalmente al buio. Qui iniziamo a pregare che nessuno centri la nostra macchina e si faccia male.

 

Poi la speranza, nel cantiere arriva una macchina di un vigilantes che si ferma. Mi avvicino e lui scende dalla macchina trafelato, mi chiede di identificarmi, nome cognome, e mi punta la pistola. La colpa è di tutti quelli che passano la notte a rubare ruspe, diesel e Caterpillar dal cantiere dell’autostrada. Chiarita la situazione il vigilantes ci aiuta con la sua pila a segnalare la macchina a quelli che stanno passando mentre aspettiamo l’arrivo dei soccorsi. Nicolò purtroppo si sveglia e poverino non capisce un tubo o meglio niente di bene.
Arrivano per primi i pompieri e mentre aspettiamo l’arrivo del carro attrezzi i pompieri decidono intanto di spostare la macchina a mano. Non essendoci posto nella macchina del vigilantes, inizio inseguire i pompieri lungo il cantiere. Mi inciampo su di tutto di più finché arriva un tratto d’asfalto che credo sicuro e inizio a correre, ma non mi accorgo che c’è un salto nell’asfalto, inciampo nel buio totale, casco sulla mia mano e mi fratturo un osso (sarà frattura scomposta metcarpo e rotazione scafoide). Male cane o meglio Nonno Cane come direbbe Peppa Pig.

 

Nel frattempo arriva il carro attrezzi, viene chiusa l’autostrada per pericolo e veniamo portati alla prima uscita utile dell’autostrada a Noventa in  un albergo che ci ospita mentre arrivano i miei. Alle quattro di notte mia moglie e il cucciolo sono a nanna, io vado in pronto soccorso.

 

La mattina successiva stessa faccio la visita ortopedica, giorno dopo mi operano la mano mettendomi due placche di titanio. Insomma adesso sono super papà, ma uffa senza superpoteri.
Infatti a causa dell’operazione e dello stress per i medicinali presi, mi torna l’ulcerca corneale che avevo avuto solo 15 giorni prima e in più ci si mette di mezzo anche una bella congiuntivite.

Adesso quindi con la mano fuori uso per un mese e l’occhio per una decina di giorni.

 

Insomma ecco perché mi sono rotto.

 

Ps: scusate se il post magari è pieno di sviste ed errori ma è stato dettato al telefono e quindi colpa sua, di Siri

 

 


Aspirato da papà

Nuova puntata di testato da papà e questa volta è una missione contro gli escrementi degli acari (anche noi papà di cacca ne sappiamo) e allergeni vari! Ho fatto infatti parte con molto piacere del team dei Dysioniani che si sono messi in gioco con Dyson per mettere alla prova e sotto sporco stress il nuovo Dyson DC52, un bestione (ma leggero) che sembra arrivato da qualche giorno di un futuro passato con un’innovazione pura: è il primo aspirapolvere senza sacco o filtri da cambiare.

 

Pensato quindi per chi soffre di allergie, è il primo aspirapolvere dove, ficcando il naso nella bocchetta di uscita dell’aria, non senti la classica zoffata duna del Sahara ma aria limpida e sana. Insomma pulisce, non sporca e non ti impegna con spese di filtri e sacchi nel tempo (quindi il suo costo lo ammortizzi per bene). La potenza non diminuisce per l’intasamento di polveri e l’efficienza è garantita da ben 12 cicloni.

 

L’ho testato negli ambienti più duri alla polvere che un papà conosce: macchina, computer, televisione… Il risultato è stato ottimo e anche la nonna super allergica ha apprezzato. Nicolò amante della pulizia, si è subito messo all’opera e assieme abbiamo fatto anche il test farina in cucina che vedi nella video review!

 

Se dovessi fare un solo appunto sarebbe alla lunghezza del tubo di aspirazione ma non si può avere tutto (potenza, lunghezza etc.). Il mio più grande complimento? Alla facilità di pulizia del contenitore della polvere. Letteralmente un click! E noi papà che spesso non ci arriviamo apprezziamo!

 

ps: se siete interessati al bestione scrivetemi nei contatti del blog, i Dysoniani hanno dei pochi e golosi coupon sconto del 50%!